Focaccia semi integrale con lievito madre

Buongiorno amici vi lascio la ricetta di una focaccia semi integrale davvero buonissima. Per prepararla ho utilizzato il lievito madre rinfrescato il giorno prima.

INGREDIENTI

  • Farina di tipo 1 – 200 gr
  • Farina integrale – 100 gr
  • Acqua – 75 gr
  • Latte – 75 gr
  • Lievito madre – 100 gr
  • Sale – 10 gr
  • Zucchero – 5 gr
  • Olio extra vergine di oliva – 50 gr
  • Sale grosso – a piacere
  • Rosmarino fresco – a piacere

PROCEDIMENTO

Per prima cosa spezzettate il panetto di lievito madre in una terrina , aggiungete l’acqua, lo zucchero e il latte tiepido, poi fate sciogliere il lievito finché non avrete ottenuto un liquido omogeneo.

A questo punto incorporate le farine e mescolate accuratamente. Lasciate riposare per 20 minuti.

Trascorso il tempo di riposo del composto lavorate il tutto energicamente per almeno dieci minuti: durante il tempo di lavorazione del composto aggiungete a poco a poco il sale e infine 25 gr di olio extra vergine di oliva.

Coprite l’impasto con un foglio di pellicola per alimenti e lasciate riposare per 3 ore.

Una volta trascorso il tempo di riposo dell’impasto realizzate delle pieghe, quindi appiattite la pallina e piegate l’impasto a metà. Ripetete l’operazione ogni dieci minuti per 3 volte.

Lasciate lievitare almeno un’ora e successivamente stendete la focaccia nella teglia di cottura, ungetela e lasciatela lievitare per 12 ore nel forno spento e chiuso.

Estraete la teglia dal forno e condite la focaccia con olio e sale grosso.

Preriscaldate il forno a 200°C e cuocete la focaccia integrale per 25 minuti.

Una volta cotta, estraete la focaccia dalla teglia e lasciatela raffreddare su una griglia.

Buona giornata amici. A presto!!

Focaccia, integrale , lievito madre

Il linguaggio segreto dei fiori

Ho trovato questo romanzo esattamente come un fiore: bellissimo e delicato, incantevole e fragile.
Victoria è una ragazza orfana , che ha vissuto passando da una comunità all’altra in cerca delle sue radici, sperando di trovare qualcuno che riuscisse ad amarla ‘per quello che è’ . Nella sua vita è stata molte volte tradita dall’affetto provato e dalle speranze mal riposte. Solo il suo carattere apparentemente distaccato ed ostile le ha permesso di sopravvivere ed arrangiarsi, ma alla fine è anche ciò che l’ha rinchiusa in istituto fino alla maggiore età. Questa giovane donna è un personaggio che ho trovato meraviglioso e che incarna perfettamente il percorso di crescita di un essere umano, le difficoltà che deve fronteggiare, l’annaspare di fronte a problemi più grandi di sè . É un percorso comune a molti in cui ci si identifica in diversi stati d’animo e riflessioni. Inoltre è ben scritto, la lettura è scorrevole , con uno stile semplice e senza fronzoli.

Il linguaggio dei fiori fa solo da sfondo ad una vicenda emozionante, che entra fin nel cuore del lettore e lì lascia un suo piccolo segno.
Non posso che consigliare la lettura di questo romanzo a chiunque abbia voglia di tuffarsi anima e corpo in un’avventura emotivamente coinvolgente, una storia straordinaria ma non priva di difficoltà che ci ricorda che l’amore è autonomo, ed anche se non si è stati amati, si può ugualmente riuscire ad amare in modo completo e profondo indipendentemente da ciò che siamo stati e da ciò che siamo.

Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate se lo avete già letto.

Vi abbraccio e a presto!!

Prepariamo il Lievito Madre

Lievito madre , LM

Buongiorno a tutti , oggi volevo parlarvi della mia avventura con il lievito madre . Era da tanto che volevo provare a farlo spinta soprattutto dal desiderio di utilizzare un lievito completamente naturale e che dovrebbe rendere i cibi particolarmente soffici e saporiti. Le mie aspettative non sono assolutamente state deluse , la preparazione è riuscita al primo tentativo (miracolo!!!) , ho già panificato diverse volte e sono completamente soddisfatta. Ora vi racconto passo passo il procedimento che ho seguito.

Per preparare il lievito madre ho messo 250 gr di farina manitoba  in una ciotola ed ho aggiunto 250 ml di yogurt greco (che farà da starter per avviare la fermentazione) . Ho impastato bene con le mani fino ad ottenere un composto morbido ma non appiccicoso.

Ho poi trasferito l’impasto su di una spianatoia infarinata, l’ho lavorato per ottenendo una palla liscia che ho successivamente messo in una ciotola di vetro capiente .

Ho coperto la ciotola con la pellicola ed ho fatto dei buchi con uno stuzzicadenti  in modo che passi l’aria e i microorganismi possano sviluppare anidride carbonica e far fermentare l’impasto. Ho lasciato riposare per 48 ore nel forno spento con la luce accesa (ad una temperatura ambiente costante compresa tra i 26° e i 28°).

Dopo 48 ore il mio lievito era umido e molle, dal volume aumentato, un colore biancastro e un odore leggermente acido ma non fastidioso. Passate le 48 ore ho fatto il primo rinfresco. Ho prelevato 200 g di lievito, scartando la parte più superficiale che è entrata più in contatto con l’aria e prendendo la parte più interna, il cuore del lievito .

Ai 200 g di lievito ho aggiunto lo stesso peso in farina (sempre manitoba) quindi 200 g, per un peso totale di 400 g , e la metà del peso in acqua, quindi 100 g per un peso totale di 500 g  (state un po’ indietro con l’acqua perché dipende da quanto ne assorbirà il vostro lievito, potrebbe essere un po’ meno o un po’ di più).

Ho impastate per qualche minuto con le mani per avere sempre una consistenza morbida, liscia ma non appiccicosa e poi l’ho riposto in un contenitore di vetro alto, in modo che abbia spazio per poter crescere, coperto con della pellicola forata con uno stuzzicadenti oppure con il suo coperchio (la cosa importante è che possa passarci l’aria) . L’ho lasciato lievitare nel forno spento con luce accesa per 24 ore.

Ho rifatto la stessa operazione ogni giorno per 14 giorni ( rinfrescando 200 g di l.m con 200 g di farina e 100 g di acqua ). Ho riposto il lievito rinfrescato nel barattolo di vetro, pulito dai residui precedenti con sola acqua calda, e una volta all’interno, l’ho appiattito sul fondo con le mani, in modo che potesse crescere uniformemente . Al 15esimo giorno il vostro lievito sarà cresciuto e presenterà grandi alveoli .

Ho poi rinfrescato per l’ultima volta e per controllare che fosse attivo e pronto all’uso, l’ho lasciarlo a temperatura ambiente per 4 ore: se lievita triplicando il suo volume allora è pronto per essere utilizzato.

Una volta pronta si presenta sempre con grandi alveoli, con un odore acidulo ma dolce e con una crosta più spessa in superficie, che è la parte meno attiva. Per mantenerlo in vita dovrete una volta a settimana rinfrescarlo. Per prima cosa, dovrete eliminare la crosta in superficie e poi procedere come al solito: per esempio con 300 g di lievito , dovrete aggiungere 300 g di farina, per un peso totale di 600 g  e 150 g di acqua, per un peso totale di 750 g . Una volta impastato, riponetelo di nuovo nel suo barattolo di vetro, coperto con un coperchio e conservate in frigo fino al prossimo utilizzo o rinfresco.

 

Piccoli consigli sull’ utilizzo e sulla conservazione del lievito madre

 L’utilizzo di lievito madre, piuttosto che lievito di birra, comporta:

– una maggiore acidità del pane, che si conserverà più a lungo;

– un’alveolatura più omogenea della mollica, dovuta a una fermentazione graduale;

– un sapore e un odore leggermente acidi;

– una maggiore digeribilità;

Le caratteristiche di un lievito maturo possiamo valutarle dal colore chiaro e uniforme, dal sapore dolce-acido ma senza retrogusti, dalla consistenza morbida e spugnosa.

Se ci accorgiamo che nel nostro lievito qualcosa non va, se appare danneggiato è possibile rimediare:

– Sapore acido e scarsa alveolatura: occorrerà solo fare una serie di rinfreschi ravvicinati.

– Sapore acido e colore grigio, consistenza appiccicosa: occorrerà fare il lavaggio del lievito per purificarlo che consisterà nel porlo in acqua fredda a 18°C unendo  2g di zucchero per litro d’ acqua (considerare 300 g di acqua per 100 g di lievito), per 15/20 minuti (sottoporre al lavaggio solo la parte centrale del lievito tagliato a fette, eliminando la parte esterna). Quindi si procede strizzandolo e facendo un rinfresco con queste modalità: LIEVITO  200 g FARINA 00 360/380W, 400g, acqua 210g. La percentuale di acqua è del 35% poichè si tiene conto dell’ acqua assorbita dal lievito in fase di ammollo.

Per un chilogrammo di impasto basteranno 200/300g di lievito madre.

MODI DI CONSERVAZIONE DEL LIEVITO MADRE

IN FRIGORIFERO: chiuso in un contenitore di vetro  ermeticamente, grande quattro volte il volume del lievito; possiamo lasciarlo fino alla nuova panificazione ricordandoci però di rinfrescarlo ogni 5-6 giorni. Prima di ogni rinfresco, portarlo a temperatura ambiente.

IN FREEZER: mettere il lievito in un sacchetto per 12 ore in frigorifero e poi passarlo in freezer dove potrà stare per 3 mesi. Al momento di utilizzarlo, tirarlo fuori e farlo scongelare in frigorifero, poi riportarlo a temperatura ambiente e  fare due rinfreschi ravvicinati per rinvigorire i lieviti.

AVVOLTO IN UN TELO di fibra naturale: il lievito legato nel telo inacidisce più lentamente e dà una garanzia di produzione ottimale, mentre quello libero consuma gli zuccheri in metà tempo. In entrambi i casi sul lievito si formerà una crosta che andrà eliminata per utilizzare solo il cuore.

CONSIGLIO IMPORTANTE

Al momento di rinfrescare il lievito per essere poi rimesso in frigorifero consiglio di scegliere di rinfrescare una quantità di lievito che non scenda mai sotto i 200/250 g, in questo modo, la parte interna e cioè il cuore del lievito che andremo a rinnovare, risulterà sempre sufficiente (non si rischierà di restare senza lievito madre).

In definitiva con il tempo e con la pratica si impara a capire il proprio lievito e come regolarsi.

Spero che questo articolo , in cui vi riporto la mia esperienza di panificatrice alle prime armi possa esservi utile .

Vi abbraccio e a presto!!

Lo strano mondo di Alex woods

 

Lo straordinario mondo di  Alex woods , libri , leggere

Il libro racconta la storia di Alex Woods, nel libro lo conosciamo all’età di 17 anni, per poi tornare indietro in un racconto dettagliato della sua vita dai 10 anni ai 17. Conosceremo l’incidente che ha causato ad Alex attacchi di epilessia, scopriremo come Alex reagirà a questi attacchi e come riuscirà ad andare avanti. Troveremo diversi eventi importanti che lo portano a cambiamenti piccoli o radicali. Fra questi c’è sicuramente lo strano incontro con il signor Peterson che porterà ad un’amicizia particolare, ma duratura e profonda.

Alex non è sicuramente un bambino come tutti gli altri, i suoi interessi principali sono la neurologia, la fisica, la scienza e l’astronomia; passa gran parte della sua vita a leggere e a fare domande, è estremamente curioso, molto intelligente e completamente sincero; ma è ancora molto innocente e sicuramente non riesce a rapportarsi con gli altri come fanno tutti. Le uniche persone che riescono a sopportare le sue domande e i suoi discorsi (oltre ai medici e scienziati) sono il signor Peterson e rarissime volte la sua “amica per forza” Ellie.
Questo romanzo è ricco di sentimenti, ma anche di conoscenza…
Ho amato fin da subito questo protagonista così diverso, così intelligente e sensibile , da difendere, proteggere, ascoltare e conoscere. Ho passato buonissima parte della lettura sentendomi parte della vita di Alex, come se camminassi mano per mano con lui nelle sue scelte, nella sua crescita e nei suoi cambiamenti.
Due personaggi quasi di sfondo che ho amato sono la mamma di Alex e Ellie. La prima perché l’ho sentita molto vicino a me, una mamma fuori dalle righe, considerata dalla maggior parte della gente un po’ pazza, una mamma che in punti di piedi e sottovoce segue il figlio e lo conosce come le proprie tasche (quando in realtà nessuno, nemmeno Alex, si aspetterebbe una persona così attenta e intuitiva). Ellie che conosciamo davvero poco, mi ha lasciato il segno; entra nella vita di Alex in modo improvviso e quasi prepotente, per poi non lasciarla più. Ellie è una ragazza schietta e leggermente problematica, ama cacciarsi nei guai e cerca in tutti i modi di andare contro al volere dei suoi genitori, ma nonostante questo è un personaggio che alla fine di tutto aiuterà Alex con piccole azioni che potrebbero passare inosservate ma che sicuramente lasciano il segno.

Le scelte che prendono i personaggi possono essere condivise o meno, ma vanno sicuramente rispettate proprio come nella vita reale.

E’ un libro che consiglio con il cuore in mano, è un libro dolce ma intelligente, una storia in grado di spaccare il cuore ma anche di far sorridere, un libro con un protagonista unico e speciale che non potrà far altro che farvi commuovere sorridere e che è impossibile non amare.

L’uomo che metteva in ordine il mondo

Ove è un pensionato svedese che vive in un tranquillo quartiere residenziale. Ama le cose fatte come dice lui, la routine, la Skoda, le patate e odia le ingiustizie! Ha vissuto una vita onesta, votata al lavoro e ai sani principi e all’improvviso le giornate scandite da ritmi sempre uguali e facce note verranno rivoluzionate da una simpatica donna straniera che si trasferisce nel quartiere insieme a due bambine e al marito un po’ imbranato, che diverranno croce e delizia di Ove!

Il libro è un bellissimo romanzo che scorre narrando le disavventure di Ove tra presente e flashback.

Ogni capitolo ci fa riflettere su quanto la società moderna talvolta sembri aver perso il senso della misura ma soprattutto il senso della concretezza delle cose e dei rapporti umani.

Ci si innamora facilmente del personaggio, che pur dando l’idea a prima vista di essere un tipo burbero, estremamente attento , preciso e fissato con la pulizia e l’ordine , è un uomo capace di profondi legami d’amore. Fondamentalmente, dunque, è una bellissima storia d’amore e di tolleranza.

Ad Ove non interessa nè piace socializzare, è disturbato da segni di scarpe sul pavimento e da un piano della cucina poco oliato, non ha mai cambiato marca di auto, nè concepisce le diavolerie moderne, ma è un uomo che quando qualcuno ha bisogno di aiuto, agisce senza troppe sovrastrutture mentali. Divide il mondo in ciò che è giusto e ciò che non lo è, e le ingiustizie, in genere, non sono molto arbitrarie. Sonia, la moglie, è una donna invece colorata nell ’animo e nel vestire, socievole, che ama il contatto e le relazioni umane, la lettura e le novità. La loro è una storia d’amore onesta, sincera e appassionata.

Penso che uno dei messaggi più forti di questo bellissimo romanzo, sia l’accettare l’altro con le proprie diversità. Siano esse religiose, di orientamento sessuale, di letture o di scelta della marca di auto da guidare e di come talvolta la durezza sia forse necessaria per non lasciare che tutto ci travolga. E allora meno male che esiste chi rimane adeso ai propri principi, chi nonostante l’immobilismo, però, è in grado di fare ciò che deve quando deve senza che gli venga chiesto.

Ecco perché ci si innamora facilmente di Ove, perché è capace di un amore assoluto, definitivo, netto, che non scende a patti con niente se non con se stesso.

Io l’ho acquistato su Amazon.

Fatemi sapere se lo avete letto o se lo leggerete , vi abbraccio e a presto!!

L'uomo che metteva in ordine il mondo

Biscotti al cioccolato

Ah l’amour..quella forza misteriosa e sconvolgente capace di dare un senso all’impossibile , di rasserenare l’orizzonte al di là di ogni immaginazione. Di cambiare le prospettive in un soffio , di guarire l’anima e spronarla a dare il meglio. Di far volare il coraggio perchè da qualche parte a farci da rete di salvataggio ci sarà sempre lui. A volte discreto e leggero si nasconderà nei giorni più semplici , concedendoci il dono del tempo che scorre lento , per lasciarci assaporare , osservare ed ascoltare. Altre volte arriverà prorompente ed impetuoso scompigliandoci capelli idee e certezze , sconvolgendo le nostre personali conquiste solo per regalarcene di nuove ancora più incredibili e magnifiche.
E’ lui che instancabile ci sprona a tirare fuori il nostro meglio e a non avere paura , perchè tutte le scelte dettate dal cuore hanno in se’ un destino luminoso , al di la’ di tutto e di tutti. L’amore in primo luogo verso noi stessi è la strada che porta dritta a quel destino luminoso , perchè solo assecondando le nostre peculiarità , coltivando i nostri interessi , ascoltando le nostre richieste piu’ urgenti e silenziose troveremo il modo per incanalare le nostre energie verso qualcosa di cotruttivo ed appagante. E sapremo irradiare quella positivita’ di cui c’è tanto bisogno , che fa bene a noi e agli altri. Vi lascio la ricetta dei biscotti super cioccolatosi che ho preparato per la merenda di sabato , da mangiare ogni tanto , quando ci si vuole coccolare un po’ di piu’…perchè sicuramente ce lo meritiamo.

INGREDIENTI:
– Farina 00 250 g
– Cioccolato fondente 200 g
– Zucchero 100 g
– Burro freddo 120 g
– Tuorli (circa 2) 40 g
– Lievito in polvere per dolci 2 g
– Sale fino 1 pizzico
PROCEDIMENTO:
Per preparare i biscotti al cioccolato iniziate tritando finemente il cioccolato fondente . Quindi scioglietelo a bagnomaria a fuoco molto dolce . Lasciatelo intiepidire mentre preparate la base dei biscotti. In un mixer versate la farina , aggiungete anche il burro freddo di frigo tagliato grossolanamente e regolate di sale . Azionate il mixer per ottenere un composto sabbioso che poi trasferirete in una ciotola capiente .
Unite lo zucchero e il cioccolato sciolto a bagnomaria ormai tiepido . Dividete i tuorli dagli albumi (il peso indicato dei tuorli è importante per ottenere un risultato perfetto come consistenza); unite i tuorli sbattuti in precedenza al composto , aiutandovi con una forchetta.
Versate anche il lievito e lavorate gli ingredienti impastando con le mani ben fredde cercando di svolgere velocemente l’operazione per non riscaldare troppo il composto. Continuate ad impastare fino a ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi: copritelo quindi con pellicola alimentare trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo estraete il composto dal frigorifero, togliete la pellicola trasparente e disponetelo sulla carta forno. Appiattite il panetto di impasto con un mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 1 cm .
Ottenuto lo spessore desiderato prendete un coppapasta del diametro di 4-5 cm e iniziate a formare i biscotti . Cuoceteli in forno statico preriscaldato a 180°C per 13 minuti (se utilizzate un forno ventilato potete cuocerli a 160°C per 5-6 minuti) .
Trascorso il tempo di cottura, estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare per almeno 2-3 minuti. Quindi trasferiteli su una gratella a raffreddare per almeno 15 minuti. Una volta freddi la consistenza sarà friabile. I vostri biscotti al cioccolato sono ora pronti da gustare !
Un abbraccio grande e a presto!!

Biscotti , cioccolato

Biscotti cioccolato

Biscotti con farina di farro e gocce di cioccolato

L’arte per me è un viaggio . Un esplorazione  continua , un esigenza incontenibile che nasce dal mio io più profondo . Mi ha permesso nel tempo di diventare più ricettiva , più sensibile e più attenta. E’ in grado di toccare quelle corde della mia anima che mi aprono verso il mondo, mi stimolano ad essere propositiva, curiosa e sempre traboccante di interesse verso tutto ciò che mi può arricchire. Mi porta a sentirmi totalmente rapita dall’armonia dei dettagli che costellano le situazioni piu’ semplici , totalmente affascinata dalla poesia che si mescola al consueto e al vissuto. Mi ha più volte sbattuto in faccia i miei limiti , i miei insuccessi, i miei difetti , ma tutto questo mi ha formata , mi ha spinto a scontrarmi con me stessa e a rivedere e rimodellare il mio percorso. Ha temprato il mio carattere facendomi riscoprire ogni giorno un pochino più forte. Sto preparando la mia prima produzione in ceramica e a fatica riesco a contenere la gioia di tenere tra le mani pezzi sui cui ho fantasticato per mesi e mesi, che mi hanno dato il tormento ma che ora , con le loro imperfezioni che tanto amo , sono qui davanti a me. Non vedo l’ora di poterveli mostrare e di parlarvi della loro storia e del messaggio che li accompagna. Dato che una nota dolce  non può mai mancare ho inaugurato il piatto life con questi biscottoni con farina di farro senza zucchero e burro che personalmente mangerei tutti i giorni , uno tira l’altro.

INGREDIENTI:

400g di farina di farro

2 cucchiaini di lievito per dolci

100ml di olio di semi di girasole

100g di miele liquido

150g di yogurt greco

1 uovo

scorza di un limone biologico

40g di gocce di cioccolato

zucchero a velo per guarnire

PREPARAZIONE:

In una ciotola uniare la farina setacciata al lievito. Aggiungere l’olio, lo yogurt, il miele e l’uovo e iniziare ad impastare . Una volta che il nostro composto diventa morbido e malleabile aggiungere le gocce di cioccolato e la scorza di limone grattugiata.

Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per circa 45 minuti.

Per dare la forma io ho utilizzato la base di una tazza (ma ci si può sbizzarrire con la fantasia )

A questo punto adagiarli su una teglia ricoperta di carta da forno ed infornarli a 180°per circa venti minuti. A fine cottura devono risultare dorati e belli cicciotti.

Cospargerli con zucchero a velo e sono pronti!!

A presto amici 🙂

Biscotti , farina di farro , senza burro , senza latte , senza zucchero

 

Plumcake soffice al limone

Il momento della merenda , così come quello della colazione sono per me riti irrinunciabili , doverosi e sacri , specialmente nel weekend . Durante la settimana la fretta , i ritmi incalzanti e le incombenze da sbrigare non sempre me lo concedono. Nel fine settimana però lascio fluire il tempo dolcemente tra le mani e la smetto, per un attimo, di rincorrere freneticamente punti di to do list. Per me è assolutamente indispensabile ritagliarmi uno spazio privato, un nido , un approdo sicuro , concedermi del tempo per apprezzare e per meditare. Sono momenti che ho imparato a crearmi da sola, gesti di cura verso me stessa assolutamente funzionali ai fini della mia produttività, del mio equilibrio e del mio umore. Possono essere la nostra ricarica , il nostro spazio vitale , l’occasione di riconnetterci con noi stesse. Una risposta che arriva a sorpresa, in grado di prendersi cura delle nostre domande più urgenti e silenziose. Spesso le mie idee ed i miei propositi prendono forma tra una fetta di pane imburrata ed un cucchiaio di marmellata fatta in casa , tra una spremuta d’arancia ed un cornetto caldo, tra la schiuma di un cappuccino cremoso e una fetta di torta di mele appena sfornata. So per certo che non voglio vivere una vita soffocata, ne perdere l’abitudine a sentire e vedere. Voglio che ogni giorno sia un nuovo inizio per crescere il più possibile, e questi sono piccoli attimi , nascosti qua e là, che dobbiamo a noi stesse , in cui lasciamo mente e anima leggere quanto basta per sentire che ci siamo, e che possiamo.

Oggi vi lascio una ricetta perfetta per quelle mattine che partono lente , assonnate e pigre , quelle in cui si ha bisogno di una coccola in più ..possibilmente soffice e al profumo di limone.

INGREDIENTI :

  • 60 gr di farina
  • 60 gr di maizena
  • 30 gr di olio di semi
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1/2 bustina di lievito per dolci (8 gr)
  • 1 limone non trattato
  • zucchero a velo

 

PROCEDIMENTO :

Montate i tuorli con lo zucchero e tenete gli albumi da parte.

Spremete il limone e grattugiatene la scorza. Setacciate insieme la farina, la maizena e il lievito e aggiungeteli a poco a poco ai tuorli montati. Amalgamate fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo. Quindi aggiungete il limone spremuto e la sua scorza grattugiata.

Aggiungete all’ impasto l’olio di semi a filo facendolo incorporare bene. Montate gli albumi a neve e aggiungeteli a poco a poco al composto, mescolando dal basso verso l’alto per non farli smontare.

Ungete uno stampo da plumcake di 25 cm di lunghezza e versateci dentro l’impasto.

Cuocete in forno statico già caldo a 160 °C per 45 minuti circa.

Sfornate il plumcake al limone e fatelo intiepidire nello stampo prima di sformarlo.

Un abbraccio e a presto!!

#LeggiCheTiPassa

Buongiorno!! Oggi con grandissima gioia inauguro la rubrica #LeggiCheTiPassa … ovvero una sezione del blog dedicata a tuuuuuti i libri che per me sono veri e propri gioielli . Quelli difficili da dimenticare , che senza accorgertene, ti portano un gradino più su , con un bagaglio di consapevolezze sulle spalle sempre più variopinto e sempre meno leggero.  Adoro i libri perchè sono possibilità , sono vie di fuga . Ti danno delle alternative quando non ne hai più . Do un immenso valore al pensiero , ma le sensazioni le ritengo altrettanto vitali, e i libri in questo sono pazzeschi , mi fanno ridere , piangere , temere , sperare ed esultare.

Dunque cominciamo!! Inizio con un libro che ho amato molto: Stoner.

william stoner

Vi avevo già accennato qualcosa su instagram ma vorrei parlarvene di nuovo in modo un pochino più approfondito.

Stoner è un romanzo che affascina e travolge per la sua apparente semplicità dietro la quale però scorre una vita tutt’altro che facile.

E’ impossibile non venire emotivamente assorbiti dalle vicende dei personaggi , dai loro stati d’animo così ben sondati da risultarci spesso famigliari. Così profondi e sinceri entrano a gamba tesa gettandoci a terra per poi tenderci una mano ed aiutarci piano piano a risalire. In questo libro si parla di vita, dei suoi drammi , dei suoi perché e delle sue inspiegabili ed inaspettate complicazioni, e di amore. Quell’amore che è la nostra salvezza , la nostra inestimabile fonte di luce e di rinascita.

Stoner attraversa la sua esistenza fermandosi al ruolo di spettatore incapace di intervenire per cambiare gli eventi. In molti casi è spezzato e sopraffatto da una realtà feroce e complessa, in cui tutti ci muoviamo con difficoltà. Non importa ciò che avremmo voluto fare ma solo ciò che realmente facciamo. La forza di questo romanzo è proprio nel racconto di una vita pacata, senza grandi avvenimenti e travolgenti decisioni. Sbirciando sotto il quieto vivere però, scoprirete un mondo che catturerà il vostro cuore ponendo Stoner tra i personaggi che ricorderete sempre con grande affetto.

Spero di avervi incuriosito , se lo avete già letto o se deciderete di leggerlo fatemi sapere cosa ne pensate.

Vi mando un bacio grande..BuonLeggere e a presto!!

stoner , merenda

Di agende e di pensieri

Per tutte noi che 100 ne pensano e 101 ne fanno . Per noi che piu’ scopriamo e piu’ vogliamo scoprire. Per noi che abbiamo troppe passioni e troppo poco tempo , tuttavia non rinunciamo e ci facciamo stare tutto , in qualche modo. Per noi che non ci sentiamo mai sazie di fronte alla vita. Per noi che a volte abbiamo bisogno di leggere noi stesse per sentirci piu’ leggere . Per noi che dobbiamo stilare liste su liste e poi la lista di tutte le liste per essere sicure di non dimenticarci nulla, sbadate come siamo. Per noi che non ci stanchiamo mai di ricercare la bellezza , nonostante tutto , ed abbiamo bisogno di esprimere i nostri personali mondi fatti di immaginazione e di meraviglie . Per noi che scrivere è una necessita’ , un gesto naturale e liberatorio. Di fronte ad un foglio bianco non sappiamo trattenerci, perchè lì possiamo lasciare un pezzetto di tutto l’immenso che arriva dai nostri occhi e va dritto al cuore. Per tutte noi che siamo i nostri pensieri , a volte cosi’ tumultuosi ed ingovernabili da lasciarci stordite , a volte cosi’ luminosi ed incalzanti da farci pensare che tutto sia possibile. Se come me amate le agende e ne state cercando una oggi vi parlo della mia.

Agenda Frankie press

E’ stato amore a prima vista quando l’ho scoperta due anni fa . Ho adorato da subito il design semplice e lineare e le sue grafiche assolutamente deliziose ed originali. Arriva da una terra che amo profondamente , l’Australia ..purtroppo però questo rende i tempi di consegna lunghetti (circa un mese) e le spese di spedizione alte , ma se siete persone che sfruttano molto l’agenda io ci farei un pensierino. L’ho acquistata qui frankiepress . Vi lascio qualche foto.

Aprile frenkie press

I giorni della settimana sono disposti su 2 pagine , in questo modo potete sempre avere una visione d’insieme.

Maggio fankie press

Novembre Frankie press

Tag frenkie press

Nelle ultime pagine troverete delle tag adorabili che potete staccare ed utilizzare come preferite ed una tasca dove inserire bigliettini , scontrini ecc.

Spero di esservi stata utile, se vi va fatemi sapere cosa ne pensate o se la conosceva te già..

Un abbraccio!!